Un po' di sano pessimismo

 

Mi capita sovente di osservare e di ricordare ai miei interlocutori che è difficile non essere pessimisti. Anche l’ottimismo, in effetti, è una forma di pessimismo mascherato. Se le cose di questo mondo andassero normalmente bene, infatti, non ci sarebbe alcun motivo per essere ottimisti.

 

Al posto del pessimismo mascherato, io sostengo l’utilità di essere apertamente e dichiaratamente pessimisti. Mi è facile spiegare il perché. Quando ci si aspetta il peggio, vi sono due possibili casi. Può ben darsi che quanto temiamo effettivamente si verifichi. Se però l’abbiamo previsto, l’abbiamo messo in conto, e in una certa misura ci siamo abituati all’idea. Soprattutto, il disastro temuto, proprio perché temuto, non ci prende di sorpresa. Può tuttavia anche succedere che quanto temiamo non si verifichi affatto. In questo caso, consapevoli di avere avuto fortuna, viene naturale fare di cuore grandi salti di gioia.

 

Questa mia piccola filosofia, basata su un pessimismo sistematico, mi ha aiutato parecchio nel corso della mia lunga esistenza.