Orrori quotidiani
Ogni giorno la cronaca ci presenta storie raccapriccianti. Ma, a ben vedere, non più raccapriccianti di quelle che sono sempre accadute. Oggi non pensiamo più alle Guerre del Peloponneso o a quella dei Trent’anni, né a quella della Jugoslavia. Siamo davvero sicuri, noi che ci consideriamo buoni, di non essere capaci di commettere cattiverie se vivessimo in altre circostanze? Siamo sicuri che le vittime di oggi non possano diventare i carnefici di domani? Come mi sarei comportato io durante il nazismo: sarei stato tra i buoni o tra i cattivi? Mi sarei comportato da eroe o da codardo? Francamente non lo so. Siamo umani, purtroppo, e ci è difficile ammettere che violenza, crudeltà e sopraffazione siano connaturate alla nostra specie. Se il mondo fosse popolato prevalentemente da pacifici bonobo, che fanno del sesso un lubrificante sociale, il pianeta sarebbe un luogo più tranquillo.