Otto miliardi otto!

 

 

Secondo i demografi, all'inizio del XIX° secolo la popolazione mondiale aveva raggiunto il primo miliardo. Il secondo miliardo fu raggiunto nel 1927; poi la crescita divenne spettacolare: nel 1974 si arrivò a 4 miliardi. Proprio nel 1974 il genetista Adriano Buzzati Traverso parlò della “paurosa ondata di altri tre miliardi di esseri umani che stanno per invadere il pianeta” ("Prefazione" a Lester R. Brown. I limiti della popolazione mondialeMondadori, Biblioteca della EST, 1974). E infatti, nel 1994 si arrivò a 5.6 miliardi. 

 

Oggi, anno 2026, otto miliardi di esseri umani popolano la terra. Quando nacqui, nell’immediato dopoguerra, erano solo due miliardi e 500.000. Dunque, la popolazione del pianeta si è più che triplicata nel corso della mia vita.

 

Degli otto miliardi di persone vive al momento, io mi domando quante di loro riescono a condurre una vita tranquilla, laboriosamente piacevole e gratificante. Quanti di loro arriveranno poi al momento della morte con quel senso di gratitudine e appagamento che dovrebbe rendere serena la transizione nel non-essere. Con l'aumento della popolazione aumenta io numero delle persone felici o di quelle infelici? Vale davvero la pena aumentare il numero di coloro che sono costretti a condurre una vita miseranda?

 

La risposta provi a darla chi per caso si trovi a leggere queste righe.