Il peccato originale – Un ricordo d’infanzia
Frequentavo la scuola elementare e ricordo bene il giorno in cui il sacerdote, che ci insegnava religione, ci parlò del peccato originale.
Ne rimasi sconvolto. Mi misi a piangere e, tra le lacrime e i singhiozzi, protestai dicendo che ero innocente, che non avevo fatto nulla, che Adamo ed Eva non li conoscevo, che non c’ero e quindi
non avevo alcuna responsabilità. Quello che non ricordo è che cosa mi rispose il sacerdote. Il fatto stesso di aver dimenticato
la sua reazione mi induce a pensare che non abbia avuto un grande impatto su di me.
A ben rifletterci, quel disagio non mi ha mai del tutto abbandonato. La dottrina cristiana del peccato originale afferma, di fatto, che le colpe dei progenitori ricadono sui loro discendenti. Per fortuna, con l’eccezione della Corea del Nord e di pochi altri Paesi, gli ordinamenti giuridici delle nazioni che consideriamo “civili” non prevedono questa infausta forma di responsabilità ereditaria. I miei genitori erano brave persone, ma qualche marachella l’avranno pur commessa. Sono ben lieto di non doverne rispondere in tribunale.