La Pasqua degli agnelli
Non so quanti agnelli e capretti vengono macellati ogni anno per celebrare la Pasqua. Ricordo però che, secondo una stima riportata dal quotidiano "La Stampa" nel 2024, oltre 1,6 milioni di agnelli e capretti furono macellati quell'anno nel periodo pasquale - un modo veramente spirituale di celebrare la redenzione dell'umanità!
Così scrisse Umberto Veronesi a questo proposito: "Per me c'è un periodo dell'anno, quando si avvicina la Pasqua, particolarmente doloroso, perché penso a quanti animali, in nome di questa festività, verranno massacrati. Penso ai capretti e in particolare agli agnelli che, per il loro aspetto così bianco e morbido, tutto ispirano fuorché violenza e sangue. Le madri sono state messe incinte in tempo utile per partorire cuccioli da uccidere quando ancora succhiano il latte dalle mammelle, così che la loro carne sia più morbida per il palato umano. Io trovo che questa sia una barbarie. Chi, come me, ama tutti gli esseri viventi, li vede come parte di un unico disegno biologico e li rispetta, non fa distinzione fra animali di serie A e di serie B: semplicemente trovo assurdo ucciderli e ingoiarli. ... Ma il piacere del palato può giustificare qualsiasi atto con il quale ci procuriamo il cibo?" (Abbiamo fatto molta strada. Sillabario laico. Milano, CORRIERE DELLA SERA, 2010, p. 23).