Mameli e il morire per la patria

 

"Chi per la patria muor vissuto è assai/ la fronda dell'allor non langue mai;/ Piuttosto che languir/ sotto i tiranni/ è meglio morir/ sul fior degli anni": così si canta nel duetto della Donna Caritea (1826) di Mercadante. Questo coro “Chi per la patria muor, vissuto è assai” divenne poi celebre per essere stato intonato dai Fratelli Bandiera prima della loro esecuzione (1844). 

 

L’inno Fratelli d'Italia di Goffredo Mameli musica di Michele Novaro (probabilmente il più brutto e melenso inno nazionale del mondo): proprio si rifà a questo concetto, nella seconda strofa: "Stringiamoci a coorte, Siam pronti alla morte". Chissà quanti, tra quelli che lo hanno cantato nel corso di un secolo e mezzo erano veramente pronti a morire…