Giuseppe Clericetti, musicologo "extraordinaire"

 

Spesso penso con piacere alle persone con cui sono regolarmente in contatto: amici le cui attività di studio e ricerca mi arricchiscono costantemente.

 

Uno di questi è Giuseppe Clericetti, un musicologo che mi è vicino anche geograficamente (è bello avere amici, ma se sono vicini è meglio ancora).

 

Nel corso degli anni mi sono avvantaggiato della sua vicinanza, geografica e professionale, perché Giuseppe Clericetti è uno studioso che ha prodotto pubblicazioni su un ampio raggio di argomenti. Si tratta di lavori molto seri ma, poiché non gli manca il senso dell’umorismo, ha anche scritto cose che chi non ne fosse ben dotato forse non è riuscito ad apprezzare pienamente.

 

Soprattutto, Giuseppe Clericetti ha pubblicato quattro monumentali monografie su compositori francesi. Non solo si è occupato del ben noto Saint-Saëns, ma anche di altri, come Charles-Marie Widor e Reynaldo Hahn, i quali, messi in secondo piano dal processo storico della ricezione, meriterebbero ben maggiore attenzione.

 

Uno dei meriti di queste monografie — uno che apprezzo in modo particolare — è che, mettendo a fuoco questi personaggi vissuti tra Otto e Novecento, Clericetti evidenzia come tutti loro respirassero la “modernità”, pur vivendola secondo modalità che non andavano nella direzione di quell’altra modernità (piratata, rapita e deviata) che condusse a quanto venne poi etichettato con il termine “avanguardia” (originariamente militare, poi artatamente caricato di ideologia politica).

 

Gioseffo Zarlino concluse le sue Istitutioni harmoniche dicendo: «Assai cose si potrebbe dire oltra di queste». Similmente posso dire io a proposito dell'amico Giuseppe, ma per ora mi fermo qui. Mi accontento di segnalare agli interessati le pubblicazioni a cui ho accennato.

 

Giuseppe Clericetti, Camille Saint-Saëns. Il re degli spiriti musicali (1996). Zecchini Editore, 2016.

 

Giuseppe Clericetti, Camille Saint-Saëns. Visionario, artigiano, sperimentatore. Zecchini Editore, 2020.

 

Si tratta di due studi distinti, il primo più biografico-documentario, il secondo più analitico sulla produzione musicale.

 

Giuseppe Clericetti, Charles-Marie Widor. La Francia organistica tra Otto e Novecento. Zecchini Editore, 2010.

 

Giuseppe Clericetti, Reynaldo Hahn. Compositore, interprete, critico. Zecchini Editore, 2021.