Conflitto Israelo-Palestinese

 

Sul conflitto israelo-palestinese vorrei esprimere il mio punto di vista. Se ne discute molto, ma mai si sottolinea come non si tratti solamente di una questione territoriale: nel conflitto la religione gioca un ruolo importante. È proprio questo aspetto, secondo me, a rendere particolarmente difficile immaginare una soluzione in cui tutti i palestinesi possano divenire cittadini israeliani, così come appare impensabile ipotizzare che gli israeliani possano diventare cittadini di un eventuale futuro Stato palestinese. E dire che si tratta di due popoli semitici che parlano lingue strettamente imparentate tra di loro.

 

È interessante considerare, per contrasto, come le religioni monoteistiche siano più intolleranti l’una dell’altra di quelle politeistiche (una questione ben discussa da Maurizio Bettini in Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare dalle religioni antiche. Bologna: Il Mulino, 2014). 

 

Comunque, viene da pensare che se le religioni non avessero un peso così rilevante nella storia e nella politica, sarebbe probabilmente meno arduo costruire rapporti pacifici tra i popoli.